impianto fotovoltaico

Ecobonus detrazione del 110% …ecco cosa sta succedendo!

Sarà possibile ristrutturare/riqualificare la casa a costo zero?

Sembrerebbe di si 🙂

impianto fotovoltaico

Oggi mentre lavoravo nel mio ufficio, alla progettazione di un impianto fotovoltaico, ho visto che il decreto rilancio è diventato ufficiale, ossia è stato pubblicato in gazzetta ufficiale. Allora, vista l’ importanza ho pensato di scrivere due righe sulle varie novità che sono in arrivo, soprattutto per quanto riguarda uno strumento che potrebbe veramente cambiare tante cose, sia dal punto di vista del nostro patrimonio edilizio e sia dal punto di vista economico.

Sto parlando del’ ECOBONUS che prevede una detrazione del 110%. Sin’ ora eravamo abituati alla detrazione del 65% o del 50%, entrambi spalmabili in dieci anni. Ora col nuovissimo decreto “rilancio”, abbiamo addirittura una detrazione del 110%. Ma non finisce qui. Infatti questa detrazione prevede il rientro in cinque anni e in più, secondo le prime notizie date dal governo, ci sarebbe la possibilità per il cittadino contribuente, di non anticipare nemmeno un euro. Si lo so…si tratta veramente di una bella notizia, soprattutto per chi, già aveva intenzione di effettuare dei lavori e ora ha questa grande possibilità. Continuate a leggere la pagina per scoprire tutte le novità e come fare per sfruttarle.

Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici

Il decreto rilancio ovviamente è stato emanato anche a seguito di questa grande crisi, derivata dal lockdown, a seguito del virus covid-19, che come sapiamo ha messo in crisi grandissima parte del comparto economico italiano. Per cui il governo, ha dovuto in qualche maniera stanziare dei fondi molto ingenti per cercare di far ripartire l’ economia. Stiamo parlando di decine di miliardi di euro, che prevedono tanti interventi.

Tra gli interventi vi sono anche quelli dedicati in particolar modo alle misure fiscali, che prevedono delle detrazioni sui lavori di riqualificazione degli edifici, che mirano soprattutto al risparmio energetico, che praticamente è anche la parte che a me interessa di più, visto che normalmente mi interesso di questo genere di lavori (efficientamento energetico degli edifici e installazione di impianti fotovoltaici).

Da una prima lettura del decreto rilancio, mi sono reso conto che si tratta di incentivi veramente consistenti e che dovrebbero dare la possibilità ai contribuenti, di effettuare i lavori, senza nessun anticipo.

Quindi come se fosse un contributo a fondo perduto. Quindi un qualcosa di veramente rivoluzionario, visto che normalmente dovevamo anticipare i soldini, per poi avere il rimborso. In questo caso invece sembrerebbe (attendiamo le linee guida definitive) che non ci sia da anticipare nulla. Stiamo parlando quindi di interventi che si possono realizzare praticamente a gratis.

Tutti gli interventi a costo zero!

La cosa da capire subito è che gli interventi non costeranno nulla al cittadino contribuente. In pratica ha lo stesso effetto di un contributo a fondo perduto. In pratica il decreto rilancio ci dice che le spese potranno essere anticipate dalla banca o dal’ impresa esecutrice dei lavori.

Ma ad esempio come farà la banca a rientrare dalle spese sostenute? Semplice…le imposte che noi avremo dovuto versare, in ogni caso allo Stato, per cinque annualità, andranno in conto alla banca. Quindi noi non anticipiamo soldi, la banca rientra dal suo investimento iniziale e siamo tutti felici e contenti.

Facciamo un esempio molto semplice.

Supponiamo che si voglia fare un intervento di riqualificazione energetica, riguardante la realizzazione del cappotto termico, più un adeguato impianto fotovoltaico. Spesa ipotetica 25.000 euro.

La banca ci anticipa i soldi e realizziamo i lavori.

Abbiamo detto che le annualità per la detrazione sono cinque. Quindi dovremo detrarre 5.000 euro al’ anno. Supponiamo che noi versiamo per irpef 600 euro al mese e quindi 7.200 euro ogni anno.

A questo punto cosa succederà? Cinquemila euro li prenderà la banca ogni anno (per 5 anni) e gli altri 2.200 andranno come prima allo Stato.

Il succo del discorso praticamente è questo. Mi sembra veramente una cosa ottima.

Gli interventi detraibili grazie alla detrazione del 110%

La parte del decreto rilancio che a noi interessa è il Titolo VI dedicato alle misure fiscali. Si parte dal’ art. 119 del decreto che parla di incentivi per l’ efficientamento energetico degli edifici, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici. Quindi notiamo subito che si va in una direzione molto precisa, ossia quella del risparmio energetico.

L’ articolo 119 continua dicendo che la detrazione del 65%, viene incrementata sino al 110%, per le spese documentate a partire dal primo luglio 2020 e sino a tutto il 2021. La detrazione verrà ripartita in cinque annualità. Quindi rendetevi conto che chi inizierà i lavori a partire dal primo luglio, in pratica potrà detrarre interamente le spese.

la cosa più interessante a mio avviso è però la possibilità di non anticipare nulla. Sembra incredibile ma potrebbe essere proprio cosi! Il decreto infatti prevede la possibilità di cedere il proprio credito d’ imposta all’ impresa che andrebbe a svolgere i lavori o alle banche. In poche parole significherebbe che le imposte che io verso ogni anno andrebbero direttamente alle banche o al’ impresa che svolge i lavori. Quindi in pratica la cifra per l’ esecuzione dei lavori verrebbero anticipati, o dal’ impresa o dalla banca.

Quindi posso fare i lavori senza anticipare nulla. 

Una vera manna dal cielo, per chi intende effettuare dei lavori nel proprio fabbricato, dedicati al’ efficientamento energetico. Naturalmente tra qualche settimana usciranno le linee guida (credo a giugno) e poi ci sarà tempo a partire dal primo luglio del 2020 sino al 31 dicembre 2021.

Ovviamente il mio consiglio è quello di non aspettare al’ ultimo momento, anche perché comunque ci sarà sempre bisogno di qualche autorizzazione, parere, attestato di prestazione energetica, che richiedono sempre un pò di tempo per essere elaborati. Per cui se tutto ciò che è stato scritto sul decreto rilancio, dovesse essere effettivamente confermato, che dire…accatatevilll!! 🙂

Cosa bisogna fare per poter sfruttare l’ occasione della detrazione del 110%, ossia del super ecobonus

Ovviamente per sfruttare la detrazione del 110% ci sono anche dei vincoli da parte del’ utente. Mi sembra anche normale, visto che si vuole incentivare il risparmio energetico. Per cui bisognerà anche dimostrare di aver fatto i lavori richiesti.

Interventi per godere della detrazione

Aumento di due classi energetiche del’ edificio

Una delle clausole che bisogna rispettare è l’ aumento di due classi energetiche del fabbricato. Esempio se la vostra abitazione attualmente è in classe E, dovrà essere portato, grazie ai nuovi interventi almeno in classe C. Ovviamente sarà necessario un attestato di prestazione energetica ante lavori e uno post lavori (APE). L’ APE, dovrà essere redatto da un tecnico abilitato. Ovviamente se vi fa piacere potete anche contattarmi, nel caso abbiate bisogno di redigere questo particolare attestato.

Gli interventi ammessi alla detrazione del 110%

Gli interventi ovviamente dovranno essere orientati al’ abbattimento del consumo energetico degli edifici, quindi potranno rientrare:

  • Realizzazione di cappotto termico
  • Installazione di pompe di calore
  • Accumulatori di energia elettrica
  • Colonnine per ricarica batterie di auto elettriche
  • Impianti di climatizzazione
  • Installazione di impianti fotovoltaici

Naturalmente queste voci sono solo un esempio. Vista l’ imponenza del decreto rilancio, bisognerà attendere le linee guida nazionali, per capire un pò più nel dettaglio, come bisognerà comportarsi e quali lavori rientreranno con precisione nella detrazione e soprattutto come poter richiedere la detrazione.

Una cosa pare certa…il governo sembra che in questa occasione si sia mosso veramente bene, capendo che l’ ambiente è una cosa primaria per gli abitanti del pianeta terra e queste normative vanno proprio verso questa direzione.

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