Check-up sul superbonus del 110%

impianto fotovoltaico

Quali sono gli interventi agevolati

impianto fotovoltaico

Allora…finalmente sembra che il superbonus dedicato alla riqualificazione energetica sia finalmente arrivato. Il decreto è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il 19 maggio 2020. E’ un decreto molto vasto e conta centinaia di articoli. Non poteva essere che cosi, vista l’ importanza degli stanziamenti.  Tenete presente che in pochissimo tempo il governo ha varato norme e fondi per circa tre finanziarie. Ci sono molte novità che bollono in pentola e alcune sono veramente importanti e sicuramente faranno gola a tanti. In questo articolo vediamo quali sono gli interventi agevolabili grazie alla detrazione del 110%. Naturalmente il decreto è giovanissimo e come dicevo prima è stato pubblicato in gazzetta ufficiale solamente da un paio di giorni.

Per cui siamo in attesa ancora dei decreti attuativi e delle linee guida che ci indicheranno più chiaramente le varie procedure da seguire, sia per gli utenti, per le imprese e per le banche. A mio avviso comunque si tratta di un qualcosa, che veramente potrebbe cambiare un pò tutta la nostra filosofia energetica. Perché case che consumano meno, hanno un maggiore valore, ci fanno risparmiare e inquinano meno.

Oggi mentre lavoravo nel mio ufficio, alla progettazione di un impianto fotovoltaico, ho visto che il decreto rilancio è diventato ufficiale, ossia è stato pubblicato in gazzetta ufficiale. Allora, vista l’ importanza ho pensato di scrivere due righe sulle varie novità che sono in arrivo, soprattutto per quanto riguarda uno strumento che potrebbe veramente cambiare tante cose, sia dal punto di vista del nostro patrimonio edilizio e sia dal punto di vista economico.

Vediamo quali sono gli interventi agevolati

L’ articolo che ci propone il super bonus del 110% è il n° 119 del decreto rilancio. L’ articolo ci dice che la detrazione per il risparmio energetico (art. 14 del d.l. 63/2013), passa dal 65% al 110% e viene spalmata in cinque annualità!! In pratica ci viene rimborsato più di quello che spendiamo…direi fantastico!! Ma di cose incredibili in questo decreto “RILANCIO”  ce ne sono veramente tante. E anche i vantaggi in termini economici ce ne sono parecchi.

TI PIACEREBBE POTER RIQUALIFICARE DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO LA TUA CASA SENZA SPENDERE? Il discorso alla fine si riduce proprio a questo. Non solo però…ci sarà anche un altro vantaggio. E cioè che dopo aver effettuato questi interventi praticamente a gratis, potrai risparmiare tanti soldi grazie al consumo ridotto di energia.

Quindi…doppio vantaggio! Lavori eseguibili senza spendere e risparmio in bolletta. Meglio di cosi non credo si potesse fare! Prova a immaginare quanto potrai risparmiare e cosa ci potrai fare con tutti quei bei soldini 🙂

Ma vediamoli nello specifico questi lavori che se vorrai potrai realizzare nella tua casa.

Gli interventi agevolati saranno i seguenti:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali interessanti l’involucro del’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, con un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A , ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici , relativamente ad una spesa non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, compresa quella per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti di microcogenerazione, per una spesa non superiore a euro 30.000, compresa quella per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

I requisiti per il risparmio energetico

Vediamo adesso quali sono i requisiti per usufruire del superbonus.

Il comma 2 del decreto “rilancio” stabilisce ancora che la detrazione del 110% si applica anche ad altri interventi di riqualificazione energetica, con la condizione che siano eseguiti in contemporanea, agli interventi principali che abbiamo visto sopra.

Il comma 3 poi ci indica i requisiti minimi che dobbiamo rispettare, per usufruire della detrazione del 110%. Devo dire che sono requisiti abbastanza elevati, ma questo sarà soprattutto un vantaggio una volta che i lavori saranno stati eseguiti.

Si prevede innanzitutto un miglioramento di almeno due classi energetiche per il fabbricato. Se ciò non fosse possibile, si dovrà conseguire almeno la classe energetica più alta. Il miglioramento energetico naturalmente dovrà essere dimostrato tramite la redazione di un attestato di prestazione energetica (APE), ante e posti miglioramento.

Bisognerà fare attenzione particolare anche ai materiali utilizzati che dovranno rispettare determinate caratteristiche, sia per quanto riguarda l’ efficienza energetica e sia per quanto riguarda la possibilità di riciclo dei materiali stessi.

Il fotovoltaico

Anche gli impianti fotovoltaici (generatori di energia elettrica) trovano molto spazio al’ interno del decreto “rilancio”. Anche questi impianti possono godere del’ agevolazione del 110% in accoppiamento con gli interventi più sostanziali che abbiamo esaminato prima relativi al risparmio energetico. Anche gli accumulatori godono della detrazione.

Il limite di spesa per gli impianti fotovoltaici è di 48.000 euro, con un massimo di 2.400 a kw. Per gli accumulatori il range massimo è di 1.000 euro a kw. Il super bonus del 110% è riconosciuto a patto che l’ energia in eccesso prodotta dal’ impianto fotovoltaico venga ceduta gratuitamente al GSE. Mi sembra un ottimo compromesso, visto che realizziamo gratuitamente l’ impianto e in più risparmiamo.

Le colonnine di ricarica

L’ agevolazione spetta anche per la realizzazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. Pensate per un momento alla possibilità di rifornire la vostra auto di energia elettrica prodotta gratuitamente dal vostro impianto fotovoltaico. Non sarebbe fantastico? Fra poco tempo sarà veramente cosi!!

Chi può richiedere il super bonus del 110%

Il comma n° 9 del decreto rilancio, individua i destinatari del provvedimenti nei seguenti soggetti:

  • Condomini
  • persone fisiche che non agiscono non nell’esercizio di imprese, arti o professioni, per tutti gli immobili, indifferentemente se prima o seconda casa, in condominio;
  • IACP
  • cooperative a proprietà indivisa per gli interventi realizzati sugli immobili assegnati ai soci.

Il comma 10 specifica che nel caso di case unifamiliari il super bonus spetta solamente per la prima casa. Quindi sembrerebbero essere escluse le seconde case. Stiamo parlando di case unifamiliari naturalmente, per cui se si dovesse avere una seconda casa in condominio, questa rientrerebbe comunque nel super bonus.

Il visto di conformità per la detrazione del 110%

Per tutti gli interventi che abbiamo visto sin qui è prevista la possibilità della cessione del credito d’ imposta ai fornitori in cambio dello sconto in fattura. Sarà possibile cedere il credito anche alle banche. Sarà indispensabile per fare questo avere un visto rilasciato dal’ agenzia delle entrate che deve confermare la possibilità del’ utente di aver diritto al credito. L’ utente stesso dovrà asseverare tramite dichiarazioni specifiche di avere tutti i requisiti, per poter ottenere il visto del’ agenzia delle entrate. Ovviamente servirà l’ intervento di professionisti che dovranno valutare tutta la situazione.

Il comma 14 prevede una sanzione da 2.000 a 15.000 euro per ogni attestazione o asseverazione infedele resa, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali. La falsità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio. L’organo addetto al controllo è il Ministero dello sviluppo economico.

Il comma 15 prevede comunque che tutte le spese fatte per ottenere le asseverazioni da parte dei professionisti abilitati potranno essere anche loro oggetto di agevolazione.

La cessione del credito d’ imposta per nuovi e vecchi lavori

La cessione del credito sarà valida, oltre che per la detrazione del 110% anche per le altre, quindi potremo cedere il nostro credito anche per:

– ristrutturazione al 50%;
– ecobonus al 65%;
– bonus facciate al 90%;
– sismabonus,
– installazione di pannelli fotovoltaici;
– colonnine di ricarica.

L’ articolo del decreto “rilancio” che prevede la cessione del credito d’ imposta è il n° 121, dove fondamentalmente ci dice che possiamo ottenere lo sconto in fattura a patto che si ceda il credito. Inoltre sempre in questo articolo ci dice che il credito può essere ceduto anche ad altri istituti finanziari.

Ovviamente ora mi attendo che in breve tempo vengano emanati i decreti attuativi e soprattutto le linee guida precise e chiarificatrici, in modo che si possa subito partire per riqualificare il più alto numero di edifici. Vi terrò aggiornati naturalmente, per cui continuate a visitare queste pagine.

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